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Capire il Digitale

Modulo 03 · Internet e rete 9 min di lettura

La posta elettronica, senza paura

Indirizzi, oggetto, allegati, A e CCN: scrivere una email che arriva e si capisce.

Alla fine di questa lezione saprai

  • leggere un indirizzo email e capire a chi stai scrivendo
  • scrivere, rispondere e inoltrare un messaggio con allegati
  • riconoscere un mittente falso e non aprire allegati pericolosi

La posta elettronica è la versione veloce della lettera: stessa sostanza, tempi diversi. Serve per il medico, il Comune, il lavoro, i figli lontani.

Le parti di un messaggio: destinatario, oggetto, testo e allegato.

L'indirizzo

Un indirizzo email ha sempre la stessa forma: nome@servizio.it. Prima della chiocciola c'è il nome della casella, dopo c'è il servizio che la ospita. Non ci sono spazi, non ci sono accenti, e le maiuscole di solito non contano.

L'indirizzo non è segreto: si dà a chi deve scriverti. La password invece non si dà a nessuno.

Attenzione

Nessun servizio serio chiede la password per email, per telefono o per messaggio. Se qualcuno la chiede, anche con il logo giusto e un tono gentile, è una truffa.

Scrivere un messaggio

Quando premi «Nuovo messaggio», i campi sono sempre gli stessi. Riempili in questo ordine:

  1. A: l'indirizzo di chi deve ricevere il messaggio. Controllalo bene: un errore di una lettera e il messaggio va a uno sconosciuto.
  2. Oggetto: una riga che dice di cosa si tratta. «Referto visita del 3 ottobre» funziona; «Ciao» no, e rischia di finire nello spam.
  3. Testo: saluta, di' la cosa, chiudi con il tuo nome. Frasi corte, un argomento per messaggio.
  4. Allegato, se serve: si aggiunge con la graffetta o la voce «Allega».
  5. Invia: solo alla fine, dopo aver riletto destinatario e allegato.

L'oggetto è la parte più sottovalutata: chi riceve molte email sceglie da lì cosa aprire.

Rispondere e inoltrare

  • Rispondi: va solo a chi ti ha scritto.
  • Rispondi a tutti: va a chi ti ha scritto e a tutti quelli in copia.
  • Inoltra: manda il messaggio a qualcun altro. Prima di inoltrare, guarda cosa c'è dentro: la catena di messaggi precedenti può contenere dati che non vuoi far girare.

A, CC e CCN

CampoSignificatoQuando si usa
AIl destinatario principaleSempre, è la persona a cui parli
CCCopia visibile a tuttiPersone che devono essere informate
CCNCopia nascostaGruppi di persone che non devono vedere gli altri indirizzi

Mettere venti indirizzi in CC significa mostrarli a tutti: il campo CCN serve proprio a evitarlo.

Allegati: foto, PDF e limiti

L'allegato è un file spedito dentro il messaggio: una foto, un PDF, un documento. Due cose da sapere.

Primo: c'è un limite di dimensione, quasi sempre intorno ai 20-25 MB, anche se cambia da servizio a servizio. Se il file è troppo grande, il messaggio non parte.

Secondo: non aprire allegati che non aspettavi. Un file che non hai chiesto, anche da un conoscente, può contenere un programma dannoso: chiedi conferma a voce.

Un consiglio

Per le foto o i documenti pesanti, molti servizi offrono un link per condividere il file invece dell'allegato. Se non sai come si fa, chiedi a chi ti manda il file di ridurlo.

Cartelle, cestino e firma

La posta si organizza da sola in poche cartelle: Posta in arrivo, Inviati, Bozze, Spam, Cestino. Se un messaggio importante finisce nello spam, aprilo e segnalalo come «non spam»: il servizio impara.

Il cestino si svuota da solo dopo qualche giorno: se hai cancellato per sbaglio, recupera subito.

La firma è il testo che si aggiunge da solo in fondo a ogni messaggio: nome, cognome, un telefono. Si imposta una volta nelle impostazioni.

Il mittente può mentire

Il nome che vedi — «Comune di Torino», «Banca X» — è solo un'etichetta. Non è una prova di niente: chiunque può scrivere quello che vuole in quel campo.

Guarda invece l'indirizzo vero, quello tra parentesi o subito dopo il nome: se imita il dominio giusto con una lettera diversa, non fidarti. Diffida degli allegati .zip da chi non conosci.

Occhio alla truffa

«Il tuo pacco è fermo in dogana», «Il tuo account verrà chiuso tra 24 ore», «Ecco la fattura che non hai richiesto»: sono phishing. Ti mettono fretta per farti cliccare. Non cliccare il link: apri il sito scrivendo tu l'indirizzo, o chiama il numero che trovi sul sito ufficiale.

Non è una raccomandata

La posta normale non è certificata: un messaggio può finire nello spam o non arrivare, e tu non lo sai. Non c'è ricevuta.

Per le comunicazioni ufficiali — diffide, concorsi, rapporti con gli uffici — esiste la PEC, che vale come una raccomandata con ricevuta di ritorno. È un'altra cosa, e la vedremo nel modulo dei servizi digitali.

Prova tu

Apri la tua casella e prendi confidenza:

Verifica

Hai capito? Qualche domanda veloce

Non è un esame: serve solo a te, per capire se qualcosa va riletto.

  1. 1. Cosa separa il nome utente dal dominio in un indirizzo email?

  2. 2. A cosa serve il campo CCN?

  3. 3. Arriva una email dalla banca che chiede di cliccare un link per sbloccare il conto. Cosa fai?

Letta tutta? Segnala la lezione come completata: così ritrovi il punto la prossima volta.

Ultimo controllo: 6 novembre 2026 · segnala un errore

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