Modulo 03 · Internet e rete 9 min di lettura
Il browser e gli indirizzi dei siti
La finestra sui siti: barra degli indirizzi, schede, cronologia e il senso del lucchetto.
Alla fine di questa lezione saprai
- riconoscere un browser e leggere un indirizzo web a pezzi
- muoversi tra le pagine con schede, indietro e ricarica
- capire cosa garantisce il lucchetto e cosa invece non garantisce
Il browser è il programma con cui si leggono i siti. Non è Internet: è la finestra attraverso cui Internet si vede. Riconoscerlo è facile e saperlo usare toglie di mezzo molte piccole paure.
I browser più usati sono Chrome, Edge, Firefox e Safari. Fanno le stesse cose con nomi un po' diversi. Su Windows c'è Edge già installato, su macOS Safari, sul telefono Chrome o Safari.
La barra degli indirizzi
La barra in alto serve a due cose: scrivere l'indirizzo di un sito, oppure scrivere delle parole per cercare. Il browser capisce da solo: se scrivi www.comune.milano.it ti porta al sito, se scrivi «orari farmacia» fa una ricerca.
L'indirizzo di una pagina si chiama URL e ha sempre la stessa struttura. Prendiamo https://www.esempio.it/notizie/oggi/:
| Pezzo | Nome | Cosa dice |
|---|---|---|
| https:// | protocollo | I dati viaggiano cifrati |
| www.esempio.it | dominio | Il nome del sito, l'indirizzo principale |
| /notizie/oggi/ | percorso | La pagina precisa dentro il sito |
Il dominio è la parte che conta di più: è il nome registrato da qualcuno, e va letto con attenzione. esempio.it e esempio-italia.it sono due siti diversi, anche se sembrano parenti. Nelle truffe si sfrutta proprio questa somiglianza: una lettera cambiata, un trattino in più.
Schede, indietro, ricarica
Le schede sono le linguette in alto. Ognuna è una pagina aperta: si aprono con il segno + e si chiudono con la x sulla linguetta. Averne venti aperte è normale.
I tre pulsanti che userai sempre sono in alto a sinistra:
- Indietro (freccia verso sinistra): torna alla pagina di prima.
- Avanti (freccia verso destra): riporta alla pagina da cui sei tornato indietro.
- Ricarica (cerchio con una freccia): richiede la pagina di nuovo.
Se una pagina si vede male o resta ferma, la ricarica è la prima prova. Se non cambia niente, spesso è il sito ad avere un problema.
Segnalibri e cronologia
Il segnalibro (su Chrome e Edge si chiama «Preferiti», su Firefox «Segnalibri», su Safari «Preferiti») salva una pagina per ritrovarla con un clic. Si aggiunge dal menu a tre puntini o dalla stella nella barra, e serve per tenere a portata di mano il sito della banca o del medico.
La cronologia è invece l'elenco di tutto quello che hai visitato, in ordine di tempo. Si apre con Ctrl + H (su Mac Cmd + H). Serve quando hai chiuso una pagina per sbaglio e non ricordi l'indirizzo. Si può cancellare, del tutto o in parte, dalle impostazioni.
Un consiglio
Metti i siti che usi davvero nella barra dei segnalibri, con un nome chiaro: «Banca», «Medico», «INPS». Così non li cerchi ogni volta.
Download e finestre che si aprono da sole
Quando clicchi «Scarica» o apri un allegato, il file finisce nella cartella Download. L'elenco degli ultimi download è nel menu del browser.
I popup sono finestre che si aprono da sole sopra la pagina: quasi sempre pubblicità, a volte trappole che imitano un avviso del computer. Si chiudono con la x in alto a destra, e il browser ha un blocco dei popup che conviene lasciare attivo.
Il lucchetto: cosa dice e cosa non dice
Accanto all'indirizzo compare spesso un lucchetto, o la scritta «Connessione sicura». Vuol dire una cosa precisa: i dati tra il tuo computer e quel sito viaggiano cifrati, cioè nessuno può leggerli o modificarli per strada.
Attenzione
Il lucchetto non dice che il sito è serio, onesto o controllato da qualcuno. Anche un sito creato per rubare password può avere il lucchetto. La domanda giusta non è «c'è il lucchetto?», ma «il dominio è proprio quello giusto?». Controlla lettera per lettera, prima di scrivere una password o un numero di carta.
La finestra privata
Tutti i browser hanno una modalità che non salva niente: «Navigazione in incognito» su Chrome, «Finestra privata» su Firefox e Safari, «InPrivate» su Edge. In quella finestra la cronologia e i cookie non restano sul dispositivo dopo la chiusura.
Serve per una cosa sola: non lasciare tracce sul computer che stai usando, per esempio quello di un albergo o di un amico. Non ti rende invisibile: il provider, la rete Wi-Fi e i siti sanno comunque che ci sei passato. E i file scaricati restano.
Prova tu
Apri il browser e fai questo giro, senza paura di rompere niente:
Verifica
Hai capito? Qualche domanda veloce
Non è un esame: serve solo a te, per capire se qualcosa va riletto.
1. Il lucchetto accanto all'indirizzo di un sito significa che…
2. In un indirizzo come https://www.esempio.it/lezioni/rete/, cosa indica la parte finale /lezioni/rete/?
3. A cosa serve la navigazione privata?
Letta tutta? Segnala la lezione come completata: così ritrovi il punto la prossima volta.
Ultimo controllo: 6 novembre 2026 · segnala un errore